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Bloody Mary Award 2010: i voti di Cappi, Simi, Franco

Cappi - Simi - FrancoQuinto giorno di voti per il Bloody Mary Award 2010, il premio che Thriller Café assegna al miglior romanzo di genere giallo/thriller/noir in base ai voti di una giuria di esperti: scrittori, editor, giornalisti e webmaster. Oggi un altro trio di votanti di tutto rispetto
- Andrea Carlo Cappi (in alto a destra)
- Giampaolo Simi (in basso a destra)
- Andrea Franco (in basso a sinistra)

Andrea Carlo Cappi è autore di numerosi romanzi e saggi firmati a suo nome o dietro pseudonimo, come per esempio la serie Nightshade su Segretissimo (a nome Francois Torrent). Recentemente ha pubblicato il volume Le grandi spie, dedicato all’intricatissimo mondo dello spionaggio e degli agenti segreti.
Ha votato per:

- “Morte al cinevillaggio“, Umberto Lenzi, Coniglio Editore
(perché Lenzi, con un sottogenere ancora diverso dai molti su cui ha lavorato nei suoi film, riesce a raccontare la storia “segreta” del cinema italiano).
- “Il diacono“, Andrea G. Colombo, Gargoyle Books
(perché la sua capacità di raccontare una storia horror spettacolare e apocalittica in questo momento non trova uguali in nessuna parte del mondo)
- “Tiro all’italiana“, Stephen Gunn alias Stefano Di Marino, Segretissimo Mondadori
(perché unisce la tradizione di avventura neosalgariana dell’autore con la matrice scerbanenchiana del “poliziottesco”, proponendo una nuova via italiana al romanzo d’azione).

Giampaolo Simi è giornalista e scrittore. Autore di diversi romanzi gialli, è consulente tecnico per il Premio Camaiore di Letteratura gialla.
Ha votato per:

- “Io ti troverò“, Shane Stevens, Fazi
(perché è un ottimo thriller ma ha anche il respiro ampio, sporco, spietato del grande romanzo realista americano.)
- “La cena“, Hermann Koch, Neri Pozza
(perché racconta on maniera chirurgica e compunta la fine della borghesia progressista.)
- “Il colore della paura“, Gérard Roero di Cortanze, Garzanti
(perché è un giallo storico colto, originale e ben scritto. Unica pecca, il titolo. Avrei tenuto l’originale, cioè semplicemente “Indaco”.)

Andrea Franco e scrittore è curatore del sito OperaNarrativa. Ha pubblicato romanzi che spaziano in diversi generi. La sua pubblicazione più recente è un racconto nell’antologia Delitto capitale.

- “L’Universo del Crimine“, Ed McBain, Einaudi
(Un grande ritorno che per me merita il primo gradino del podio. Non solo perché lo adoro, ma anche perché è bello che di tanto in tanto ci venga riproposto un autore che ha fatto la storia del giallo/poliziesco/noir… e in un’edizione raffinata!)
- “L’Affare Testa di Morto“, Massimo Pietroselli, Mondadori
(Un giallo storico avvincente e incredibilmente ben scritto. Un Pietroselli in forma super che dona al genere un vero e proprio capolavoro. Assolutamente imperdibile.)
- “La Sequenza Mirabile“, Giulio Leoni, Mondadori
(Ancora un ottimo libro di Leoni, con giallo, azione, suspence… un thrilling avventuroso che ci porta a spasso per un Italia particolare e affascinante! Da leggere.)

E con questi 3 giurati abbiamo raggiunto quota 15 votanti; altrettanti compariranno su queste pagine nei giorni a seguire: continuate a seguirci e non perdetevi i consigli degli esperti!

Articolo protocollato da Giuseppe Pastore

Da sempre lettore accanito, Giuseppe Pastore si diletta anche a scrivere e ha pubblicato alcuni racconti su antologie e riviste e ottenuto vittorie e piazzamenti in numerosi concorsi letterari. E' autore (assieme a S. Valbonesi) del saggio "In due si uccide meglio", dedicato ai serial killer in coppia. Dal 2008 gestisce il ThrillerCafé, con la poco recondita ambizione di farlo diventare il locale virtuale dedicato al thriller più noto del web.

Giuseppe Pastore ha scritto 1445 articoli:

Una deposizione a “Bloody Mary Award 2010: i voti di Cappi, Simi, Franco”

  1. Il 15 gennaio 2011 Danilo ha dichiarato (senza subire minacce): · Rispondi

    Unendo le scelte di Giampaolo Simi ed Andrea Franco, ottengo fra tutti i libri prescelti dai notevoli esperti, ai quali Thriller Café si é rivolto, la terzina che più ho gradito finora. Lancio un idea: perché non estendere il voto anche a noi lettori? Un maggiore coinvolgimento ed un riscontro popolare sarebbero assicurati; il tutto é ovvio per la prossima edizione. A presto e state bene, Dani.

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