Ennesima avventura ambientata nell’universo di Jack Ryan, il celebre personaggio creato dalla penna di Tom Clancy. Attacco dal cielo (Oath of office) è il secondo romanzo della gestione di Marc Cameron, che da qualche anno è subentrato a Mark Greaney. In realtà, lo scrittore texano ha pubblicato anche un terzo libro, Code of honor, non ancora tradotto in italiano.

Attacco dal cielo è un romanzo uscito alla fine del 2018, solito corposo tomo nelle quali si intrecciano le avventure del presidente degli Stati Uniti Jack Ryan con quelle di suo figlio. Mentre il primo è impegnato a gestire le crisi internazionali che si susseguono romanzo dopo romanzo, Jack Junior si adopera per risolverle insieme ai compagni del Campus, misteriosa agenzia d’intelligence privata e conosciuta da pochi membri dell’esecutivo a stelle e strisce.

Questa volta per i cattivi di turno abbiamo l’imbarazzo della scelta: iraniani, trafficanti d’armi, i soliti russi. Tutti faranno del loro meglio per rifornire Ryan di un certo numero di “gatte da pelare.”

Il presidente dovrà gestire diversi fronti aperti, dall’Iran all’Ucraina, dal Camerun al fronte interno. Già, perché non bastano i problemi esteri. In casa propria c’è la senatrice Chadwick che sta facendo di tutto per abbattere il regno di quello che a suo dire è il presidente più guerrafondaio di sempre. E tutti i torti non possiamo proprio darglieli…

Il romanzo è caratterizzato da una serie di spunti interessanti che lo rendono molto attuale. Uno di questi è collegato proprio alla senatrice e riguarda la facilità con cui si possono reperire informazioni personali senza un’adeguata attenzione nell’utilizzo dei social network. In una scena una spia russa sta tenendo d’occhio la Chadwick. Sotto controllo c’è anche il suo numero di telefono. Ma come ha fatto la spia ad avere il numero personale della senatrice? Semplice: in una delle frequenti fotografie di lei e il suo cagnolino postate su Facebook si nota la targhetta appesa al collo dell’animale. Ingrandendo l’immagine è visibile il numero di telefono della proprietaria per contattarla in caso di smarrimento  del cane.

Altro aspetto piuttosto attuale, visti i tempi duri che stiamo attraversando, è il dilagare di una brutta epidemia d’influenza in tutto il territorio degli Stati Uniti. Dalla citazione dell’epidemia viene fuori un altro tema molto moderno, ovvero le fake news. Nelle prime battute del libro i collaboratori di Ryan lo informano che in rete è comparso un falso audio che sta facendo infuriare buona parte della popolazione preoccupata per l’andamento dell’ondata influenzale.

Oltre ai temi di attualità ho apprezzato l’inserimento di una scena d’intimità tra Ryan e sua moglie Cathy al momento del risveglio. Nella precedente gestione di Mark Greaney il presidente Ryan mi era parso una figura più marginale, mentre con Cameron ha ritrovato il suo spazio.

Avendo scritto un tecno-thriller, Cameron non tralascia ovviamente aspetti tecnici e procedure. Mi è piaciuta in modo particolare una scena in cui un personaggio racconta la storia della nascita dell’Hostage Rescue Team (HRT) dell’FBI. Verso la fine degli anni 70, il direttore dell’FBI William H Webster assistette ad un’esercitazione della Delta Force. Notò che nell’equipaggiamento degli operatori non erano comprese le manette e lo fece notare. Uno dei Delta gli rispose: “abbiamo già piazzato due pallottole nel corpo dei bersagli, non servono le manette.” Da quello spunto Webster partorì l’idea di una forza speciale che fosse dotata di manette allo scopo di arrestare i sospettati invece di ucciderli.

Per concludere, rimango dell’opinione che la gestione di Cameron sia buona. A breve è prevista l’uscita del suo quarto romanzo Shadow of the Dragon. Devo ammettere che Jack Ryan mi sembra ormai diventato un personaggio come Homer Simpson, sempre lo stesso da trent’anni ma capace di rinnovarsi stagione dopo stagione. Staremo a vedere fino a quando il presidente Ryan riuscirà a tenere il passo.

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Attacco dal cielo
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Attacco dal cielo
  • Clancy, Tom (Author)