“Anime nere”, a cura di Alan D. Altieri
Anime nere, a cura di Alan D. Altieri: una raccolta che presenta racconti delle migliori penne italiane del panorama nero nel senso più ampio del termine. E’ questo il libro che il vostro barman recensisce oggi, mentre si prepara un bel black russian che s’intona perfettamente alle sue atmosfere cupe.
Titolo: Anime Nere
Autore: AA.VV., a cura di Alan D. Altieri
Editore: Mondadori
Anno di pubblicazione: 2007
Pagine: 398
Prezzo: € 9,40
Trama in sintesi:
“Abbiamo incontrato il Nemico” fu costretto ad ammettere un grande saggio “e il Nemico siamo noi.” Nulla potrebbe essere più sinteticamente, dannatamente valido per descrivere le storie concentrate in “Anime Nere”. Dal paradiso della crudeltà al collasso della giustizia, dalla vendetta servita sotto ghiaccio secco alla malasanità-spettacolo, dai disastri del terrorismo al terrorismo dei media, dalla morte in diretta al vampirismo dei telefoni cellulari, alcuni tra i più famosi autori italiani del thriller, del noir e dell’horror presentano – a ruota libera e all’estremo della crudeltà altrettante micidiali esplorazioni del lato oscuro dell’uomo. Guidata da Valerio Evangelisti, Loriano Macchiavelli, Sandrone Dazieri, Raul Montanari, Stefano Di Marino, Claudia Salvatori, “Anime Nere” schiera una vera e propria squadra di demolizione specializzata in colpi bassi. Storie della tenebra da divorarsi senza esitazione. Prima che siano loro a divorare noi. (dalla scheda su IBS)
Le raccolte spesso contengono qualche pezzo decisamente buono, molti passabili e non pochi mediocri o proprio brutti. Ultimamente sono rimasto abbastanza insoddisfatto (per esempio, con Morte per oroscopo, a cura di Anne Perry) o non del tutto convinto, come nel caso di The Dark Side o Donne pericolose, ma Anime nere, invece, devo dire è stata una lettura piuttosto piacevole. Di racconti indecenti non ne ho trovati, e sebbene non tutti gli scritti mi siano sembrati originali, ce ne sono stati alcuni che davvero mi hanno colpito positivamente.
Quello iniziale di Evangelisti, per citarne uno, lo ricordo ancora bene nonostante l’abbia letto oltre un mese fa; Tutto il resto è boia di Sandrone Dazieri o Tufanaltorab di Danilo Arona sono altri due titoli che mi piace citare: il primo, agghiacciante per l’escalation di violenza che lo caratterizza, fino al frastornante finale; il secondo per l’inevitabile pensiero che genera: è finzione, ma potrebbe essere una terribile realtà. Al racconto di Arona segue, forse volutamente, quello di Zucca che dipinge uno scenario di anarchia omicida dall’effetto inizialmente quasi catartico: uccidere gli stronzi che incontriamo ogni giorno non è accettabile, ma leggerlo sulla carta fa bene, almeno fino a quando non se ne scopre il pauroso effetto domino. Buone prove anche per Di Marino, Nerozzi, la Salvatori… Senza voler fare sterili inquadrature di generi letterari piuttosto che altri, l’elemento comune – il lato dark della natura umana – viene fuori con chiarezza ed efficacia quasi da tutte le storie, per una raccolta che ho trovato di qualità media elevata, contrariamente alle mie attese alla luce delle esperienze passate.












































si si
tra le tante raccolte questa mi ha lasciato buone sensazioni
il pezzo di dazieri lo ricordo ormai un anno dalla lettura, e anche quello di Arona. E anche quello di Evangelisti. Davvero tre ottimi racconti. Ce ne fossero…Son quasi tentato di pigliarmi anche la versione REload anche se prendendola in mano non mi convince… boh.
in ogni caso più avanti.
Ciao ciao
R.
Sì, sono d’accordo con voi.
.
Anche sui racconti che citate: quello di Danilo, e quelli di Evangelisti, Nerozzi e Dazieri sono di gran livello. E ce ne sono diversi altri di buona fattura; più che altro appunto si ha la sensazione di un lavoro curato nel complesso, cosa che va in totale controtendenza rispetto alle “solite” antologie. D’altra parte non mi stupisce Altieri abbia fatto un buon lavoro
mi fa piacere che abbiate avuto anche voi questa impressione; certo, qualche racconto mi è sembrato più scarsino, ma un’antologia con tutti racconti eccezionali non mi ricordo d’averla mai letta… (forse un best del premio Hugo, ma siamo in altro campo)
ehi, gatto, occhio che il gelo zitto zitto ti ruba la vetta dei commenti
vuoi forse dire che io sarei capace di postare un commento che non dice assolutamente nulla e nulla ha a che fare col post in questione solo per pareggiare il conto commenti col gatto?
Ti sbagli. Non è da me.
Non è neanche da me, se è per questo. Non mi abbasso a certe bassezze come il Basso Gelo.
Per cui torno in topic (senza per altro fare un altro commento apposta, come potrei fare se fossi basso come Gelo) e dirò a Kick che è vero, ma manca poco perché invece una certa antologia che molto ben conosce esca con 11 ottimi racconti su 12…
(l’inclusione del mio serve a evitare paradossi quantistici).
manca poco? Wow, bellissima notizia! attendo fremente
Be’, “poco” in lingua Editorialese.