40 ore di Kathrin LangeRizzoli è in procinto di pubblicare 40 ore di Kathrin Lange, per la traduzione di Maria Pia Smiths-Jacob, dando quindi concretezza a un percorso di ricerca sul mercato del thriller tedesco iniziato già tempo fa e diffuso anche in altre case editrici.
È infatti dai tempi della fiera del libro di Francoforte del 2013 che si sono avvertite le prime fasi di interesse nei confronti di autori tedeschi di gialli e thriller, con Rizzoli che si interessava sia alla Lange che a Bernhard Aichner, mentre Piemme sondava sempre in zona teutonica acquistando opere di Jean-Luc Bannalec, e ora vediamo gli effetti di quelle curiosità.

40 ore, il cui titolo completo in italiano è 40 ore: E, dopo che ebbero pregato, il luogo dove erano radunati tremò, è il romanzo che ha lanciato Kathrin Lange sul mercato tedesco e internazionale ed è opera che si situa in quel vago sottogenere che prevede la figura di un criminale, terrorista o serial killer di grandi intelligenza e capacità che riesce a tenere sotto scacco un buon numero di rappresentati delle forze dell’ordine tramite un piano tanto complesso quanto diabolico.
Andiamo a scoprire più nei dettagli cosa accadrà lungo queste 40 ore

Il commissario capo Faris Iskander dirige l’unità specializzata in crimini di matrice religiosa della polizia di Berlino, una città multietnica che offre varie occasioni di frizione e contrasto in quel campo, e lo stesso Iskander non è la persona più calma e conciliante al mondo, un tedesco di fede musulmana che non ama le provocazioni e i prepotenti e tende alcune volte ad agire bruscamente seguendo l’istinto.
Iskander è anche turbato da un trauma e giorno dopo giorno continua a rivivere la stessa scena, una forte e improvvisa esplosione cui seguono urla e gemiti, un bambino che piange, la sensazione di sconfitta e impotenza e l’incapacità di sottrarsi all’incubo.

Eppure il commissario deve ritrovare calma e concentrazione: Berlino è in gran fermento e si sta preparando a ricevere la visita del Papa, occasione ideale per qualche malintenzionato che voglia seminare il panico e il terrore con qualche attentato.
E così puntualmente accade, e a far partire i giochi del terrore è una telefonata allo stesso Iskander, una voce che lo saluta con un terribile “che la morte sia con te”…

L’assassino ha elaborato un piano complesso e micidiale: ha sparso molte bombe nella città, bombe programmate per esplodere nel momento in cui un uomo, nascosto da qualche parte, morirà. Iskander e le autorità tutte hanno solo quaranta ore di tempo per stanare il killer, che gioca con loro telefonando più volte al commissario e pretendendo che lui esegua alla perfezione i suoi ordini.
Iskander è sotto pressione e non tollera il dove eseguire gli ordini di un assassino, ma non può fare altro che rispettare le regole del gioco. E l’esito della partita è molto, molto incerto.

Kathrin Lange è nata nel 1969 e prima di approdare al mondo della narrativa ha lavorato in pratica sull’altro lato della barricata, come libraia. Ha ormai pubblicato diversi titoli, sia nel campo della narrativa per ragazzi che nel settore thriller e vive con la famiglia nella Bassa Sassonia.

40 ore – Kathrin Lange

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